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mercoledì 28 febbraio 2007

un breve riassunto di un febbraio groovy

Erano tre settimane che fantasticavo di prenderlo, un giorno libero, che stamattina finalmente mi sto godendo. Necesitaba de una pausa. Era da quando babs & anni son state qui...quel bellissimo weekend in cui s'è fatto l'aperitivo sashimi da Claudio, e poi di corsa alla scala per l'inizio del balletto ispirato a Midsummer Night' s Dream . Una performance ffervescente , delicata ed elegante nei costumi, e i movimenti corali degli elfi, bellissimi, li facevano sembrare uno stormo in volo...

Febbraio è stato un mese generoso di vita sociale. Si è aperto con la partenza di Mandy e Julia, che avevano terminato il loro stage e hanno lasciato il flat che condividevamo per tornare in Olanda l'una, in Germania l'altra. E poi, con l'arrivo di Pein, la nuova inquilina, è iniziata il vai e vieni di amici e conoscenti.

Ho iniziato a conoscere meglio Kat, poi il weekend delizioso trascorso insieme ad Anni e BB e le sere di cene fuori e tirar tardi per festeggiare il 29esimo compleanno. Quella sera si è fatto prima un giro da buoni artlovers a vedere l'inaugurazione di Andrea Zittel da Massimo De Carlo - che lavori pregni di intensità e che vivacità creativa - poi a cena da Nu, un ristorantino giapponese pericolosamente caro, ma si mangia bene per davvero.

Al tavolo c'erano tucho, kat e il suo ragazzo, tt le chat bio ed io...e un sacco di risate maliziose a proposito dell'89! Quella stessa domenica, che mi ero appena ripresa dai festeggiamenti, una ex compagna del liceo, May, che non rivedevo da 10 anni si è fermata a dormire qui, prima di ripartire per New York, l'indomani mattina.

Il mercoledì è iniziato il corso di nuoto, che bio mi ha regalato, e così - ora che i mercoledì si sono aggiunti ai sabato - sono impegnata con la piscina due volte la settimana...E Marilyn è arrivata a milano in aereo lunedì 19. Con lei,la sera stessa del suo arrivo, si va a cena in un confortevole ristorantino siciliano con il suo ragazzo e un amico giornalista ed editore.

Marylin si è fermata qui fino a venerdì mattina, perciò giovedì, dopo un incontro deludente con il dietologo Schwaima, allo shopping mattutino con la mary, da H&M, è seguito un pomeriggio da The Flat per andare a conoscere la nuova stagista, incontrare ale di parma e mostrare a Mary dove lavoro.

Proprio insieme a Marylin, Ale ed un suo collezionista, in chiusura, abbiamo guidato fino in via Stoppani, alla vernice di Cannaviello, per trovare la galleria carica di una tensione irrespirabile...e infatti siamo scappati via! ...per rifuggiarci in un localino lì accanto, confortevole, a bere calici di vino rosso e moridicchiare arachidi and so on, un aperitivo senza pretese.

Lo scorso weekend forzosamente in casa, a cercare di rimettermi al passo con le verifiche da correggere...ma che poca voglia...and it's not over yet! perchè questo lunedì dopo il lavoro, kat è passata a prendermi a scuola, sulla strada per Monza e ce ne siamo andate da lei.

Spesa leggera, che ormai con la dieta mi sa che faccio sul serio...e poi chiacchiere e chiacchiere, la cena e Clercks II in dvd [ niente a che vedere col primo : ( ] prima di dormire. Quella scuderia che è un posto immerso in un silenzio che è una benedizione, per me che vivo in questo viale dall'inquinamento acustico oltrenorma. I vicini salutano e c'è la legna da portar su per mettere la stufa in funzione. Se non fosse stato per quel gelido corridoio di 30 metri da percorrere tutte le volte che avevo da far pipì [ed erano tante... : ( ] avrei pensato ti trasferirmi anch'io.

PS cliccare sul titolo to see the related pics

giovedì 8 febbraio 2007

Iñarritu screwed the climax up once again

Ieri sera io e Rob siamo stati al cinema Apollo a vedere Babel, di Alejandro Gonzales Iñarritu, che è stato - brutalmente - interamente doppiato in italiano, mentre l'audio del film si compone nell'originale di cinque lingue diverse. Arabo, spagnolo, inglese, berbero, giapponese.

Cinque lingue per quattro episodi diversi, che si svolgono in montaggio parallelo, e sono collegati da vincoli più o meno profondi, per comporre un affresco del presente, che è riuscito, specialmente nella bella sequenza dei ragazzi che sono l'alterego dei Kids di Larry Clark, nel Giappone.

Il ritratto dei due giovanissimi contadini marocchini è così denso di lirismo, e ti toglie il fiato; come memorabili sono la sequenza del matrimonio in Messico e il ferimento di Cate Blanchett in un piccolo villaggio, nel deserto del Marocco...

Ma la sfiga si accanisce in un modo così sistematico contro i protagonisti che la tragedia invece che raggiungere un vero climax, si volge in farsa, e nella parte più drammatica del film il pubblico in sala ridacchiava - non a torto - facendo pronostici su quale sarebbe stata la prossima assurda sventura a piovere sulle teste di questi poveracci.

E anch'io me la ridevo insieme a Robe, sprofondata nella poltroncina rossa, in una scomoda seconda fila...

Ripensando al bellissimo The Departed, diretto da Scorsese con l'esattezza di un chimico in laboratorio - misurino alla mano - mi rammarico di non aver tremato e pianto stavolta, come in quell'occasione, perchè gli ingredienti per il capolavoro anche qui c'erano tutti...e se Iñarritu lo facesse apposta, come Lars Von Trier? Then, who knows...

venerdì 2 febbraio 2007

Kan shang qu hen mei

E poiché s'era in tema di entusiasmo ritrovato, in fatto di cinema, altro bel film visto di recente, anzi, quello che hai iniziato l'attuale piena e che è stato probabilmente il più bello, tra quelli menzionati finora.

Kan shang qu hen mei "La guerra dei fiori rossi" diretto da Zhang Yuan. Il film omaggia Zero de Conduite di Jean Vigo.

La cosa più bella me l'ha fatta notare Bio, ed è che i bambini sono ripresi ad altezza del loro sguardo, e non dall'alto, come li vedrebbe un adulto. Vedi ciò che loro vedono, condividendone anche la prospettiva...è un trucco magico.

Il film non ha un sito ufficiale, ma il titolo di questo post linka al poster, che è delizioso...

Little Miss Sunshine

Sono tornata dal lavoro, a las cinco de la tarde, e nella mia stanza con gli accessori rosso lampone, ho lavorato alle scartoffie burocratiche della scuola, che erano in attesa da settimane.

Non ho ancora finito, c'è un'altra metà del lavoro ad attendermi e poi sarà ora di riporre le cartelle nell'archivio della sala prof. Dopo il lavoro una cena leggera, e la promessa non mantenuta di fare una chiamata alla mia dietologa - che però ha la colpa non indifferente di pretendere che la chiami intorno alle 22 - e poi Little Miss Sunshine in dvd.

Carino, si. Questa settimana sono al terzo film visto, che è come aver ritrovato lo zelo cinematografico seguito alla scoperta della biblioteca multimediale, gratuita agli studenti del mio college, a Londra. E anche stavolta, come ogni altra nella categoria movie, il titolo del post è un link all'official website del film.

giovedì 1 febbraio 2007

Il Grande Capo

menomale che ieri sera, al telefono con Vì, s'è deciso d'andare al cinema, a vedere il Grande Capo, d'un lampo...che io avrei dovuto andare con Ivan, ma avevo cancellato perchè in quello stato [vedi post "Tardo pomeriggio"] non mi sentivo.

Ma Vì è un amico di vecchia data, e non ci vedevamo da quasi due mesi...allora ho infilato una tuta, e sono andata al cinema contenta d'avere qualcosa di bello da fare, che tirasse su questa giornata dal piattume in cui mi ero ritrovata.

il film non è indimenticabile come Dogville, che ho comprato in dvd dopo che ero andata a vederlo per tre volte, al cinema. Anche il suo The five Obstructions m'era piaciuto maggiormente.

Ma Von Trier, che è ossessivamente se stesso, appassionato dalla rappresentazione dei comportamenti sociali sadici, di cui siamo testimoni ogni giorno, mi piace, perchè lui stesso è uno che "ci prende gusto ad interrompere i bambini durante il gioco per praticare un'iniezione"...e a farti soffrire di fronte alle riprese random effettuate dalle tecnica filmica che ha inventato per togliere responsabilità al regista, e che chiama automavision.

Come sempre il titolo è un link al sito ufficiale, perchè questo blog sia biblioteca di consultazione di ciò che mi piace.

mercoledì 31 gennaio 2007

Michel Gondry

ieri sera al cinema Brera bio and I abbiamo visto L'arte del Sogno, scritto e diretto da Michel Gondry. Come l'autore dice, il film è pressochè impossibile da raccontare...ma il titolo di questo post è un link all'official website del film. Have a look!

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